Autore: Anna Katharine Greenfullsizeoutput_1c3

Titolo: Il caso Leavenworth

Casa Editrice: Elliot.

Pagine: 284

 

Anna Katharine Green nasce nel 1846 a New York, diventa ben presto scrittrice di racconti e diventerà la mamma del genere poliziesco. Perde la madre in tenera età e incoraggiata dalla matrigna sogna di diventare una poetessa. Rendendosi conto di non far strada nel mondo della poesia, decide di dedicarsi al mondo del romanzo poliziesco. Il suo primo romanzo fu proprio Il caso Leavenworth e venne pubblicato per la prima volta nel 1878 dall’editore G.H.Putnam.

Iniziò così la sua carriera di giallista, pubblicò 34 romanzi gialli e una serie di brevi racconti. Morì all’età di 88 anni a seguito di una malattia.

 

L’avvocato Raymond si ritrova a dover assistere le due nipoti del magnate Horatio Leavenworth, ricco assistito dello studio presso cui lavora.  Horatio Leavenworth viene ritrovato morto a seguito di uno sparo nella sua biblioteca. I sospetti ricadono sugli abitanti della tenuta, comprese quindi le due nipoti. Ad indagare sul caso sarà il detective Gryce, un arguto poliziotto che aiutato da Raymond riuscirà a risolvere il caso.

 

Non conoscevo questa scrittrice, ma per caso mi sono imbattuta in questo romanzo, e devo dire che si può proprio considerare un documento molto importante nel suo campo. Troviamo infatti in questo romanzo tutte le caratteristiche di un romanzo poliziesco. Nonostante sia stato scritto nel 1878, potrebbe essere l’attuale sceneggiatura per un thriller. Una trama ben congegnata con ottimi intervalli per la suspense. Troviamo al suo interno anche un’analisi psicologica dei protagonisti ben eseguita. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato per scoprire chi è veramente l’assassino, e fino alle ultime pagine non riusciremo a scoprirlo. Un romanzo che dovrebbe essere letto da tutti gli amanti del genere, un termine di paragone per tutta la narrativa poliziesca. Molti autori successivi alla Green infatti si ispirarono a questo romanzo.

 

Un’ultima considerazione alla copertina che la casa editrice Elliot ha scelto per questo libro, molto bella ed azzeccata 🙂 Dalla copertina ci troviamo ad osservare la biblioteca dal buco della serratura, la chiave della stanza sarà infatti un elemento importante durante l’inchiesta.

 

Consigliato, ottima lettura.  Voto: 8/10

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