L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu

Autore: Marisa Salabelle

Titolo: L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu

Casa editrice: Piemme (fuori catalogo)

Pagine: 223

Un cadavere viene ritrovato lungo la via Bonellina alla periferia di Pistoia. E’ il cadavere di una donna, uccisa con un colpo alla testa; è priva di documenti ed è vestita come una prostituta. Nessuno si interessa particolarmente al caso fino a quando Saverio, giovane giornalista della Nazione non fa il collegamento e ipotizza che il cadavere possa essere quello di Efisia Caddozzu, maestra partita per una vacanza, che non da sue notizie al padre da troppi giorni.

Sarà veramente il cadavere di Efisia? Chi è veramente Efisia Caddozzu? Riuscirà Saverio a scoprire la verità?


Purtroppo questo libro è fuori catalogo e dico purtroppo perchè a mio parere meriterebbe di essere ristampato e ripubblicato, anche perchè in questo romanzo giallo è la prima volta che incontriamo il personaggio di Saverio, che rincontreremo nel romanzo “L’Ultimo dei Santi” edito da Tarka edizioni, seconda indagine del giornalista della Nazione.

E’ un giallo italiano dove la protagonista non è solo l’indagine, ma anche l’Italia e grazie alla penna di Marisa Salabelle riscopriamo l’Italia di un tempo. ll libro porta il lettore nell’Italia del 1950 fino ad arrivare al 1994. Il viaggio comincia a Pistoia in Toscana nel 1994, dove viene ritrovato il cadavere, ma subito si sposta a Cagliari in Sardegna nel 1950, anno della nascita di Efisia Caddozzu. Oltre all’indagine compiuta da Saverio, tra le pagine del libro, troviamo la storia di Efisia che ci permette di conoscere anche parte della storia del nostro Paese. Efisia nasce in Sardegna e qui passerà la sua infanzia e quando compie 11 anni la famiglia si trasferisce a Pistoia dove Efisia diventerà maggiorenne e rimarrà nella casa del padre fino alla morte. La storia di Efisia non è sempre bella, anzi già da piccola viene considerata bruttina, bassina, tozza con baffetti che le ombreggiano il labbro ed occhi storti. Anche crescendo il suo aspetto non migliorerà di molto, ma anche Efisia avrà le sue soddisfazioni e diventerà una maestra Elementare e volontaria presso l’associazione Francesca Cabrini di Pistoia. E’ un personaggio che può risultare simpatico ed antipatico allo stesso tempo, ma le sue caratteristiche portano il lettore ad affezionarsi un pò a questa maestra dimenticata da tutti. Ad intrecciarsi con la storia di Efisia troviamo anche la complicata vita sentimentale di Saverio incapace di scegliere tra la storica fidanzata Valentina e la nuova fiamma Martina.


Simpatico il gioco di parole con i cognomi sardi, tra cui Caddozzu, che in dialetto Sardo, ci spiega l’autrice, significa sudicione; tra le pagine si ritrovano altri richiami a vocaboli in sardo, ma non preoccupatevi, al fondo troverete un glossario con tutte le traduzioni.

I personaggi sono ben delineati ed ognuno ha la sua psicologia, la trama gialla è ben strutturata e anche se a volte passa in secondo piano riesce a catturare l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina, regalando un finale a sorpresa degno di un grande giallo. E’ un libro che appassiona, in alcuni punti diverte e in altri fa riflettere. Una lettura che consiglio se volete passare un pomeriggio in compagnia di un buon romanzo.

Sia “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” che “L’ultimo dei Santi” potrebbero essere trasformati in sceneggiatura per una mini serie tv. Nonostante questo romanzo sia passato fuori catalogo ritengo sia un giallo che non ha nulla da invidiare a tanti gialli italiani diventati poi serie tv o meglio pubblicizzati. Questi due primi capitoli potrebbero essere l’inizio di una bella serie di indagini per il giornalista Saverio.

Rimango in attesa di una terza indagine di Saverio e intanto vi consiglio di leggere “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” e “L’ultimo dei Santi”.

Classificazione: 4 su 5.

2 pensieri riguardo “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu

  1. Grazie, carissima, davvero una bella recensione! Tengo molto alla povera Efisia, e anche a me piacerebbe vederla ristampata. Quanto poi a una serie tv… mi vengono le stelline negli occhi solo a pensarci! In ogni caso, ricordo che chi tra i tuoi lettori fosse interessato a una copia dell’Efisia, può rivolgersi direttamente a me (marisa.salabelle@tin.it). L’ultimo dei Santi invece è in commercio e si può ordinare in libreria o trovare sui principali store online. Un abbraccio!

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